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title: "Scheda di sicurezza — le sedici sezioni dell'articolo 31 del REACH"
description: "Che cos'è una scheda di sicurezza, chi deve fornirla e aggiornarla, quali sezioni servono davvero, e perché non sostituisce né la valutazione dei rischi né l'istruzione operativa."
term: "Scheda di sicurezza"
definition: "Il documento che il fornitore di una sostanza o miscela pericolosa consegna gratuitamente all'utilizzatore professionale, in sedici sezioni normalizzate e nella lingua ufficiale dello Stato in cui il prodotto è immesso sul mercato."
alsoKnownAs:
  - "SDS"
  - "Articolo 31 del REACH"
  - "Scheda dati di sicurezza"
jurisdiction: "Italia"
locale: "it-IT"
publishedOn: 2026-09-06
reviewedOn: 2026-09-06
canonical: "https://safeally.net/it-it/glossario/scheda-di-sicurezza/"
sources:
  - label: "Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) — articolo 31 e allegato II"
    url: "https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A02006R1907-20140410"
    publisher: "EUR-Lex"
  - label: "D.Lgs. 81/2008 — Titolo IX, sostanze pericolose"
    url: "https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81"
    publisher: "Normattiva"
  - label: "Pubblicazioni INAIL"
    url: "https://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/pubblicazioni.html"
    publisher: "INAIL"
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# Scheda di sicurezza — le sedici sezioni dell'articolo 31 del REACH

Il documento che il fornitore di una sostanza o miscela pericolosa consegna gratuitamente all'utilizzatore professionale, in sedici sezioni normalizzate e nella lingua ufficiale dello Stato in cui il prodotto è immesso sul mercato.

La scheda di sicurezza non è una cortesia commerciale: è un obbligo dell'articolo
31 del regolamento REACH, con il contenuto delle sedici sezioni fissato
dall'allegato II. Va fornita **gratuitamente**, in italiano per un prodotto
immesso sul mercato italiano, e il fornitore deve trasmettere la versione
aggiornata a tutti i destinatari serviti nei dodici mesi precedenti quando emerge
un'informazione nuova che incide sulle misure di prevenzione.

## Che cosa comporta in pratica

- **Tre sezioni fanno il lavoro**: la 2 (identificazione dei pericoli), la 8
  (controllo dell'esposizione e protezione individuale, dove compaiono i valori
  limite e i DPI) e la 13 (smaltimento). Alimentano rispettivamente il DVR,
  l'istruzione di reparto e la classificazione del rifiuto.
- **La data di revisione è nella sezione 16.** Una scheda del 2011 su un prodotto
  ancora in uso non è un documento d'archivio: è una scheda che il fornitore doveva
  aggiornare e che nessuno ha richiesto.
- **Lo scenario d'esposizione allegato vincola.** Se c'è, descrive le condizioni
  d'uso ammesse; usare il prodotto fuori da quelle condizioni obbliga
  l'utilizzatore a valle a una valutazione propria.
- **Deve essere accessibile ai lavoratori** e al servizio di prevenzione, non
  archiviata nell'ufficio acquisti.

## Che cosa non è

**Non è l'istruzione operativa.** Quella la scrive l'azienda, per il proprio
processo e con le proprie parole. La scheda la scrive il fornitore, per un
prodotto, senza conoscere il vostro impianto. Fotocopiare l'una per assolvere
all'altra è la non conformità chimica più diffusa.

**Non è una valutazione dei rischi.** Descrive un pericolo intrinseco; l'esposizione
dipende da quantità, procedimento, ventilazione e durata.

**E non è la _safety data sheet_ canadese**, nonostante lo stesso nome e le stesse
sedici sezioni. Quella appartiene al sistema WHMIS e al regolamento sui prodotti
pericolosi, con regole di aggiornamento proprie. Il formato si somiglia; gli
obblighi che lo circondano non si trasferiscono.
