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title: "Scadenze e controlli dei DPI"
description: "Cosa impone il D.Lgs. 81/2008 su manutenzione, durata, consegna e addestramento dei DPI, e cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni."
lede: "Un DPI non ha una data di scadenza, ne ha tre: quella del fabbricante, quella della verifica periodica e quella che impone l'uso reale. Confonderle è la non conformità più frequente in un audit — e il Testo Unico non fissa alcuna periodicità generale, cosa che sorprende quasi tutti."
jurisdiction: "Italia"
locale: "it-IT"
publishedOn: 2026-09-02
reviewedOn: 2026-09-05
canonical: "https://safeally.net/it-it/guide/dpi-e-formazione/scadenze-e-controlli-dei-dpi/"
sources:
  - label: "D.Lgs. 81/2008, Titolo III Capo II — dispositivi di protezione individuale (artt. 74-79)"
    url: "https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81"
    publisher: "Normattiva"
  - label: "Regolamento (UE) 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale"
    url: "https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32016R0425"
    publisher: "EUR-Lex"
  - label: "Dispositivi di protezione individuale — pubblicazioni e strumenti"
    url: "https://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/pubblicazioni.html"
    publisher: "INAIL"
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# Scadenze e controlli dei DPI

Un DPI non ha una data di scadenza, ne ha tre: quella del fabbricante, quella della verifica periodica e quella che impone l'uso reale. Confonderle è la non conformità più frequente in un audit — e il Testo Unico non fissa alcuna periodicità generale, cosa che sorprende quasi tutti.

## Tre orologi

**La nota informativa del fabbricante.** È il primo testo applicabile, prima di
qualsiasi prassi di settore: fissa la durata, le condizioni di conservazione, i
criteri di messa fuori uso e spesso la periodicità di verifica. Il Regolamento (UE)
2016/425 impone che accompagni il dispositivo **nella lingua del Paese di
immissione**, e l'articolo 77 del Testo Unico impone al datore di lavoro di tenerne
conto. Un DPI usato oltre quanto la nota prevede non è conforme, **anche se nessuna
norma cita il prodotto**.

**La verifica periodica.** L'articolo 77 obbliga il datore di lavoro a mantenere in
efficienza i DPI e ad assicurarne le condizioni d'igiene mediante la manutenzione,
le riparazioni e le sostituzioni necessarie. **Non fissa nessuna periodicità**, ed
è il punto che quasi nessuno si aspetta: in Italia la data di verifica esce dalla
nota informativa e dalla norma tecnica di prodotto, non da un articolo di legge.
Per i dispositivi di **terza categoria** — quelli che proteggono da rischi di morte
o lesioni gravi permanenti, fra cui i sistemi anticaduta — la prassi consolidata,
sostenuta dalle norme UNI applicabili, è la verifica annuale da parte di persona
competente, oltre al controllo prima di ogni utilizzo.

**L'uso reale.** Un elmetto che ha subito un urto, un'imbracatura che ha trattenuto
una caduta, un guanto esposto a una sostanza fuori dalla sua tabella di resistenza:
tutti e tre escono immediatamente dal servizio, qualunque sia la loro data. È il
controllo prima dell'uso a intercettarlo — e quindi la formazione e
l'addestramento che lo rendono possibile.

## Il quadro completo

| Norma                            | Cosa impone                                                                                              |
| -------------------------------- | -------------------------------------------------------------------------------------------------------- |
| Art. 15 co.1 lett. i)            | **Priorità delle misure di protezione collettiva** su quelle individuali                                 |
| Art. 15 co.2                     | Le misure di sicurezza **non comportano oneri economici per i lavoratori**                               |
| Art. 75                          | Obbligo d'uso quando i rischi non possono essere evitati o ridotti altrimenti                            |
| Art. 76                          | Requisiti dei DPI: conformità al Regolamento UE, adeguatezza al rischio, adattabilità                    |
| Art. 77 co.1-3                   | Analisi e valutazione dei rischi, scelta, valutazione delle caratteristiche                              |
| Art. 77 co.4                     | Manutenzione, efficienza, igiene, uso personale, informazione, formazione                                |
| **Art. 77 co.4 lett. h) e co.5** | **Addestramento indispensabile** per i DPI di III categoria e per i dispositivi di protezione dell'udito |
| Art. 78                          | Obblighi dei lavoratori: cura, non modifica, segnalazione di difetti                                     |
| Art. 79 e Allegato VIII          | Criteri di individuazione e uso                                                                          |
| Regolamento (UE) 2016/425        | Categorie I/II/III, marcatura CE, dichiarazione UE, nota informativa                                     |

Tre di queste decidono una verifica:

**L'assenza di oneri (art. 15 co.2).** Nessun DPI può gravare sul lavoratore, né
per trattenuta, né per cauzione, né come «contributo». Vale anche per le calzature
di sicurezza e per il vestiario di protezione quando sono imposti come DPI. Il
controesempio ricorrente: l'indennità di vestiario erogata al posto della consegna,
che non è una consegna.

**L'addestramento (art. 77 co.5).** Questo è il punto italiano più severo e più
disatteso. Il Testo Unico dice che l'addestramento è **indispensabile** per:

- ogni DPI **appartenente alla terza categoria** — anticaduta, protezione
  respiratoria, protezione chimica, temperature estreme, rischio elettrico;
- i **dispositivi di protezione dell'udito**.

Notare la seconda voce: i tappi e le cuffie sono di seconda categoria, ma
l'addestramento è comunque obbligatorio. È l'obbligo dimenticato più diffuso in
assoluto, perché la protezione dell'udito viene percepita come un DPI banale.

E l'addestramento non è la formazione: è **prova pratica in situazione**. Un foglio
firme di una riunione non è addestramento; una sessione di indossamento
dell'imbracatura con sospensione lo è. Dal nuovo Accordo Stato-Regioni
l'addestramento va **tracciato in apposito registro**, con data, contenuti,
durata e nominativi (vedi sotto).

**La compatibilità (art. 76 co.2 lett. d).** Quando la presenza di più rischi
richiede l'uso simultaneo di più DPI, questi devono essere **compatibili tra loro e
mantenere l'efficacia** nei confronti di ciascun rischio. La terna elmetto +
protezione udito + occhiali è il caso di scuola: tre DPI conformi singolarmente
possono formare un insieme che non protegge più, e nessuno lo verifica perché ogni
riga del catalogo è conforme.

## Le categorie del Regolamento europeo

| Categoria | Rischi coperti                                                                                                                                                                                                                                                                                                                | Cosa comporta                                                                        |
| --------- | ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- | ------------------------------------------------------------------------------------ |
| I         | Rischi minimi: lesioni meccaniche superficiali, acqua, contatto con superfici calde sotto 50 °C, radiazione solare, condizioni atmosferiche non estreme                                                                                                                                                                       | Autocertificazione del fabbricante; informazione e formazione                        |
| II        | Tutti i rischi che non sono di I né di III                                                                                                                                                                                                                                                                                    | Esame UE del tipo da organismo notificato                                            |
| III       | Rischi mortali o irreversibili: sostanze pericolose, atmosfere a ridotto contenuto di ossigeno, agenti biologici, radiazioni ionizzanti, calore da 100 °C, freddo da −50 °C, **cadute dall'alto**, scosse elettriche, annegamento, tagli da motosega, getti ad alta pressione, ferite da proiettile o coltello, rumore nocivo | Esame UE del tipo **più** controllo della produzione. **Addestramento obbligatorio** |

La categoria non è stampata sul prodotto: si legge nella dichiarazione UE di
conformità e nella nota informativa. È però quella che decide se l'addestramento è
dovuto, ed è il dato che le schede commerciali omettono più spesso.

## Cosa cambia dal 24 maggio 2026

Il nuovo **Accordo Stato-Regioni** previsto dall'articolo 37 comma 2, approvato il
17 aprile 2025, è pienamente operativo dal **24 maggio 2026**, alla fine del
periodo transitorio di dodici mesi. I riferimenti agli accordi del 2011, 2012 e
2016 non sono più utilizzabili.

Le ricadute sui DPI:

- **l'addestramento ha ora requisiti formali propri** — va erogato da persona
  esperta, sul luogo di lavoro o in ambiente idoneo, con prova pratica, e va
  registrato in un **registro dell'addestramento** distinto dai registri della
  formazione;
- **la formazione del datore di lavoro diventa obbligatoria per tutti**, e include
  la scelta e la gestione dei DPI;
- **l'aggiornamento del preposto diventa biennale**: il preposto è la figura che
  deve vigilare sull'uso effettivo dei DPI (art. 19), quindi un preposto con
  formazione scaduta è un anello mancante nella catena di controllo che il vostro
  stesso DVR descrive.

Verificate una cosa concreta prima di ottobre: quante persone che indossano DPI di
III categoria o protettori auricolari hanno un **addestramento registrato** e non
soltanto una formazione. Nella maggioranza delle aziende il numero è molto più
basso di quanto si creda.

## Durate d'uso reali, e la trappola del magazzino

Nessuna norma italiana fissa la durata di un DPI. Esce dalla nota informativa e
varia tra fabbricanti per lo stesso tipo di prodotto. Gli ordini di grandezza
seguenti servono a individuare un'anomalia, **non a sostituire la nota**:

| DPI                                | Ordine di grandezza usuale (comanda la nota)                                    |
| ---------------------------------- | ------------------------------------------------------------------------------- |
| Elmetto in polietilene             | 3-5 anni dalla messa in uso; spesso 5 dalla fabbricazione in magazzino          |
| Elmetto in ABS o policarbonato     | Spesso più lungo, fino a 8-10 anni secondo fabbricante                          |
| Imbracatura, cordini tessili       | 8-10 anni dalla fabbricazione per molti fabbricanti, con durata d'uso inferiore |
| Assorbitore di energia             | Come l'imbracatura; **messa fuori uso immediata** dopo l'attivazione            |
| Dispositivo retrattile             | Intervallo del fabbricante, spesso revisione in fabbrica ogni 2-5 anni          |
| Guanti per protezione chimica      | Secondo il tempo di passaggio della coppia guanto/sostanza, spesso in minuti    |
| Filtri per protezione respiratoria | Scadenza della confezione sigillata, più durata d'uso dopo l'apertura           |
| Calzature di sicurezza             | In base allo stato: suola, puntale, lamina, tomaia. Nessuna data teorica        |
| Otoprotettori personalizzati       | 3-5 anni, con verifica dell'attenuazione                                        |

**La trappola del magazzino.** Molte note calcolano la durata **dalla data di
fabbricazione**, non dalla messa in uso. Un'imbracatura comprata a buon prezzo in
fine serie può arrivare con due anni già consumati. Per questo la data di
fabbricazione — presente sull'etichetta di ogni DPI di III categoria — si rileva
all'**accettazione merce** e non alla prima verifica.

## Cosa fa prova

La **scheda di consegna** individuale: cosa è stato consegnato, a chi, quando, in
quale taglia, contro quale rischio, con la firma del lavoratore. Nessun articolo la
impone con questo nome, ma è il documento che dimostra insieme la fornitura,
l'informazione sull'uso e la **data da cui decorrono le scadenze**.

Cosa contiene una scheda utilizzabile:

- lavoratore, mansione, unità produttiva;
- designazione esatta: marca, modello, **categoria**, norma UNI EN, taglia;
- **numero di matricola o identificativo individuale** per ogni DPI soggetto a
  verifica periodica — senza, lo storico non è collegabile a nessun oggetto;
- data di fabbricazione e data di consegna;
- rischio contro cui protegge, con rinvio alla riga del DVR;
- data della formazione e, per la III categoria e gli otoprotettori, dell'
  **addestramento** con rinvio al registro;
- prossima scadenza: verifica, o fine durata d'uso;
- firma del lavoratore, che attesta consegna e informazione;
- una sezione di **riconsegna o messa fuori uso, con il motivo**.

L'ultima sezione è quella che si salta e quella che salva: un DPI dismesso senza
motivo registrato è indistinguibile da un DPI perso, e un'imbracatura la cui
distruzione dopo una caduta non è dimostrabile è un'imbracatura di cui si deve
supporre che sia tornata in cantiere.

## Il registro delle verifiche

Gli esiti si documentano e si conservano. Cosa rende utile un registro:

- una voce **per dispositivo identificato**, non per lotto;
- data, nome e **competenza** del verificatore;
- esito: idoneo, idoneo con osservazione, fuori uso — e il motivo;
- l'azione conseguente a ogni difetto, con termine;
- **la conservazione dopo la sostituzione del dispositivo.** È ciò che si rompe più
  spesso: un controllo eseguito la cui traccia è sparita con il vecchio file è, per
  l'organo di vigilanza, un controllo che non c'è stato.

## Specificità di settore

### Cantieri e costruzioni

Il settore in cui la verifica annuale pesa di più, perché i **DPI anticaduta** sono
ovunque: imbracature, cordini, assorbitori, anticaduta di tipo guidato, retrattili.
Ogni componente è un DPI distinto con propria verifica e propria durata, e
l'insieme non è mai più nuovo del suo pezzo più vecchio.

Punti propri:

- le **linee vita e gli ancoraggi permanenti non sono DPI**: sono opere o
  attrezzature, con un regime di verifica diverso, e un rapporto di verifica DPI
  non li copre. È la lacuna più comune in un fascicolo per il resto completo;
- il **POS** deve indicare i DPI per ciascuna lavorazione, e il **PSC** la
  gestione delle interferenze — il subappaltatore porta i propri DPI, ma la
  verifica che li abbia e siano in regola è un obbligo del committente e del
  coordinatore, non una voce del vostro registro;
- **silice cristallina respirabile** governa la scelta della protezione
  respiratoria su quasi ogni cantiere;
- la **patente a crediti** dell'articolo 27 può essere decurtata proprio per
  violazioni in materia di DPI accertate in cantiere.

### Industria e produzione

Maggiore varietà di DPI e meno soggetti a periodicità, quindi tutto il
monitoraggio poggia su regole interne. I casi difficili:

- **guanti per protezione chimica** — il guanto giusto è determinato dal tempo di
  passaggio della coppia guanto/sostanza, spesso in minuti. Un guanto «chimico»
  generico contro un solvente specifico è una conformità apparente, ed è il rilievo
  più frequente in una verifica sugli agenti chimici;
- **arco elettrico** — la classe di indumento e visiera esce dal calcolo
  dell'energia incidente, non dal nome della lavorazione;
- **protezione dell'udito** — l'attenuazione reale dipende dalla vestibilità, e un
  inserto mal posizionato attenua meno di nulla perché dà l'impressione di
  proteggere. Qui l'addestramento è obbligatorio per legge, e la verifica
  individuale della tenuta vale più di un catalogo di SNR;
- **protezione respiratoria** — il filtro ha due scadenze: quella della confezione
  sigillata e la durata d'uso dopo l'apertura. La seconda quasi non si segue. Per
  l'uso regolare di maschere si aggiunge la sorveglianza sanitaria.

### Logistica e magazzino

Calzature e guanti dominano, e nessuno dei due ha periodicità di legge: tutto il
monitoraggio è la vostra prassi. Punti reali: resistenza alla perforazione e
aderenza su pavimento liscio bagnato, guanti per picking ripetitivo senza perdita
di presa, indumenti alta visibilità secondo UNI EN ISO 20471 nelle aree di
transito dei carrelli, e DPI per il freddo nelle celle, dove la durata d'uso è essa
stessa una misura di prevenzione.

### Sanità e assistenza

Regime diverso: la maggior parte dei DPI è **monouso**, quindi la verifica
periodica sparisce e la sostituisce la continuità della fornitura. Punti propri:
facciali filtranti FFP2/FFP3 con verifica della tenuta all'indossamento, la
distinzione fra guanto da esame e guanto per protezione chimica per detergenti e
antiblastici — confusa costantemente e molto rilevante —, protezione oculare contro
gli schizzi biologici, e camici adeguati alla procedura.

L'assistenza domiciliare aggiunge che il datore non controlla l'ambiente: la scelta
del DPI si àncora al **tipo di intervento** e non a un locale.

### Agricoltura e settore forestale

Protezione fitosanitaria: tuta di tipo 3, 4 o 6 secondo il prodotto e il metodo di
distribuzione, guanti in nitrile di lunghezza adeguata, protezione respiratoria di
norma A2P3, visiera. La difficoltà è la **decontaminazione**: un DPI fitosanitario
riutilizzabile mal lavato concentra l'esposizione invece di ridurla, e la nota
informativa fissa il numero di cicli di lavaggio ammessi. L'etichetta del prodotto
fitosanitario è inoltre vincolante e prevale sulla politica aziendale generale. Si
aggiungono la protezione antitaglio per motosega — III categoria, quindi con
addestramento — e la protezione dall'udito e dalle vibrazioni.

## Cosa verifica un controllo

- [ ] **Il DVR individua i DPI**, e i DPI presenti corrispondono a quelli
      individuati.
- [ ] **Le misure collettive sono state esaminate prima** — il DPI non è la prima
      risposta a un rischio eliminabile, e la ragione è scritta.
- [ ] **I DPI di III categoria hanno una verifica di meno di dodici mesi**,
      magazzino compreso.
- [ ] **La competenza del verificatore è documentata.**
- [ ] **Gli ancoraggi permanenti sono verificati per altra via.**
- [ ] **Gli esiti sono registrati per dispositivo identificato**, con le azioni.
- [ ] **La scheda di consegna esiste ed è firmata**, con matricola in III categoria.
- [ ] **L'addestramento esiste ed è registrato** per la III categoria **e per gli
      otoprotettori**.
- [ ] **Le note informative sono disponibili** e in italiano.
- [ ] **Le durate d'uso sono seguite**, dalla fabbricazione dove è quello il
      criterio.
- [ ] **Non ci sono oneri per i lavoratori** — nessuna trattenuta, nessuna
      indennità sostitutiva.
- [ ] **La compatibilità fra DPI indossati insieme** è verificata.
- [ ] **La messa fuori uso è tracciata con motivo**, e i DPI coinvolti in un evento
      sono dimostrabilmente fuori servizio.
- [ ] **L'RLS è stato consultato** sulla scelta.
- [ ] **Dopo il 24 maggio 2026**, la formazione e l'addestramento seguono il nuovo
      Accordo, datore di lavoro compreso, e i preposti sono aggiornati da meno di
      due anni.

## Modelli di formulazione

**Intestazione di una scheda di consegna.**

> **Lavoratore:** M. Rossi — **Mansione:** Manutentore — **Unità:** Stabilimento 2
> **DPI consegnato:** Imbracatura anticaduta Marca X, modello Y, **III categoria**,
> UNI EN 361
> **Taglia:** M/L — **Matricola:** 2024-04-118273
> **Data di fabbricazione:** 04/2024 — **Data di consegna:** 12/06/2025
> **Rischio coperto:** caduta dall'alto — accesso alla copertura e al ballatoio del
> miscelatore. DVR, riga MEC-07
> **Formazione:** 12/06/2025 — **Addestramento (III cat.):** 12/06/2025, prova di
> sospensione eseguita; registro addestramento n. ADD-2025-034
> **Prossima verifica:** entro l'11/06/2026
> **Fine durata d'uso da nota informativa:** 04/2034
> **Firma del lavoratore:** ______________ (attesta consegna e informazione)

**Riga del registro delle verifiche.**

> **12/05/2026** — Imbracatura n. 2024-04-118273 — verifica annuale —
> Verificatore: A. Martini, persona competente, formazione ispettore DPI
> anticaduta [ente, data]
> **Esito:** idoneo con osservazione — abrasione sul cosciale sinistro, entro i
> limiti indicati dal fabbricante
> **Azione:** sostituzione programmata al 30/09/2026; controllo intermedio al
> 31/07/2026
> **Prossima verifica:** entro l'11/05/2027

**Nota di messa fuori uso — quattro righe che evitano un problema.**

> **Data:** 03/07/2026 — **DPI:** Imbracatura n. 2024-04-118273
> **Motivo:** caduta trattenuta il 02/07/2026, lavoratore incolume. Assorbitore
> attivato. Messa fuori uso immediata come da nota informativa.
> **Distruzione:** fettucce tagliate, avviato a rifiuto il 03/07/2026, alla
> presenza di [nome]
> **Sostituzione:** imbracatura n. 2026-06-224901 consegnata il 03/07/2026,
> scheda aggiornata

**Formulazioni che non reggono.**

| Cosa si scrive spesso        | Perché non regge                                      | Cosa scrivere invece                                                               |
| ---------------------------- | ----------------------------------------------------- | ---------------------------------------------------------------------------------- |
| «DPI verificati nel 2026»    | Nessun dispositivo, nessuna data, nessun verificatore | Una riga per dispositivo identificato, con la data esatta                          |
| «Guanti chimici»             | Il guanto dipende dalla sostanza                      | «Nitrile 0,4 mm, tempo di passaggio > 240 min verso [sostanza]»                    |
| «Formazione DPI»             | Non distingue formazione e addestramento              | «Addestramento imbracatura con sospensione, 12/06/2025, reg. ADD-2025-034»         |
| «Sostituire gli elmetti»     | Nessun criterio, quindi mai fatto                     | «Elmetti fabbricati prima del 06/2021: 14 pezzi, sostituzione entro il 31/03/2026» |
| «Dotazione standard»         | Non collega il DPI a nessun rischio valutato          | Rinvio alla riga del DVR che lo ha richiesto                                       |
| «In continuo» / «al bisogno» | Senza data nulla scade                                | Data di calendario e persona con nome e cognome                                    |

## Dove si rompe

Il foglio di calcolo regge fino alla seconda unità produttiva o al terzo tipo di
DPI. A rompersi non è il calcolo delle date: è l'**avviso prima** della scadenza, e
la conservazione dello storico dei controlli dopo la sostituzione del dispositivo.
Un controllo eseguito la cui traccia è sparita con il vecchio file è, per l'organo
di vigilanza, un controllo che non c'è stato.

Tre sintomi precedono sempre la rottura:

1. **La colonna «prossima scadenza» è calcolata a mano.** È quindi sbagliata da
   qualche parte, e nessuno sa dove.
2. **Il magazzino non è nel file.** I DPI stoccati invecchiano con la stessa
   regola, e sono quelli che escono scaduti il giorno in cui una posizione viene
   coperta di corsa.
3. **Mancano le matricole.** Senza identificativo individuale non c'è modo di
   collegare uno storico di verifiche all'oggetto che qualcuno tiene in mano — ed è
   esattamente ciò che viene richiesto dopo un infortunio.

Il rimedio non è un software: è decidere che l'unità di monitoraggio è il
**dispositivo identificato** e non il codice di catalogo. Tutto il resto ne deriva,
compresa la domanda se un foglio di calcolo basti ancora.
