L’RSPP individua i fattori di rischio, propone i programmi di formazione, elabora le procedure di sicurezza e partecipa alla riunione periodica. È il tecnico del sistema — ed è designato, non eletto.
Che cosa comporta in pratica
- Requisiti formativi definiti, con moduli e aggiornamento periodico. Non è un ruolo che si assegna per anzianità.
- Interno o esterno. Può essere un dipendente o un consulente; in alcune attività e sopra certe soglie il servizio deve essere interno.
- Il datore di lavoro può svolgerlo direttamente in casi previsti e sotto soglie dimensionali, dopo aver seguito il corso specifico e averne dato comunicazione. È una possibilità, non la regola.
- Va messo in condizione di lavorare. Tempo, informazioni e accesso ai luoghi: un RSPP designato e mai convocato è una designazione formale che, davanti a un organo di vigilanza, non regge.
Che cosa non è
Non è il responsabile della sicurezza al posto del datore di lavoro. La responsabilità resta del datore di lavoro e, per le sfere delegate, dei dirigenti e dei preposti. L’RSPP ha una funzione consultiva e tecnica.
Non è l’RLS. Il rappresentante dei lavoratori è eletto o designato dai lavoratori e rappresenta loro; l’RSPP è scelto dal datore di lavoro. Confondere i due significa costruire un sistema privo di uno dei due lati.
E non è il servicio de prevención spagnolo. La Spagna organizza mezzi — propri, ajenos, o lavoratori designati — mentre l’Italia designa una persona con requisiti propri. Trasporre un organigramma da un paese all’altro lascia buchi che si vedono solo in ispezione.