La sorveglianza sanitaria non è un servizio offerto al personale: è una misura di prevenzione, che scatta nei casi previsti dalla normativa e dalla valutazione dei rischi — rumore, vibrazioni, agenti chimici e cancerogeni, movimentazione manuale dei carichi, videoterminali oltre le venti ore settimanali, lavoro notturno — e si chiude con un atto che ha effetti immediati sull’organizzazione: il giudizio di idoneità alla mansione specifica.
Che cosa comporta in pratica
- Le visite hanno tipologie distinte: preventiva, periodica, su richiesta del lavoratore, in occasione del cambio di mansione, alla cessazione del rapporto nei casi previsti, e la visita precedente alla ripresa dopo un’assenza per motivi di salute superiore a sessanta giorni continuativi.
- La periodicità è di norma annuale, salvo diversa indicazione del medico competente motivata in relazione alla valutazione dei rischi.
- Il giudizio ha quattro esiti: idoneità, idoneità parziale con prescrizioni o limitazioni, inidoneità temporanea, inidoneità permanente alla mansione specifica. Le limitazioni vanno attuate, non archiviate.
- Il ricorso è possibile entro trenta giorni all’organo di vigilanza territorialmente competente, da parte del lavoratore o del datore di lavoro.
- I dati collettivi anonimi vanno presentati nella riunione periodica: sono la sola lettura epidemiologica che l’azienda può fare del proprio lavoro.
Che cosa non è
Non è una visita di assunzione per selezionare. È espressamente vietato effettuare accertamenti per verificare stati di gravidanza, e i controlli sono finalizzati alla mansione, non alla scelta della persona.
Non è controllo delle assenze. Le assenze per malattia seguono un circuito diverso e il medico competente non ne informa l’azienda.
E non è la vigilancia de la salud spagnola. In Spagna la sorveglianza è di regola volontaria per il lavoratore, salvo tre eccezioni tassative, e non produce un giudizio di idoneità con quel valore vincolante. Un accordo di gruppo che imponga ovunque il modello italiano chiede alla Spagna qualcosa che la sua legge non consente.